Sembra ormai ufficiale. Facebook non vuole più mostrare il numero di condivisioni pubbliche dei tuoi articoli.

Una scelta fuori dal comune che stravolgerà parecchio le strategie digital di editori e brand in tutto il mondo. Quando lo ha fatto Twitter le ripercussioni sono state abbastanza evidenti. Gli sviluppatori di plugin di condivisione social hanno dovuto rivedere i loro programmi e così è stato anche per tutti i magazine, blog e testate, che si sono visti il numero di condivisioni azzerati da un giorno all’altro. Inconsapevolmente, Twitter ha lanciato una tendenza.

social share counter condivisioni facebook luigi zanni

© addthis

L’altro giorno, sfogliando la homepage di LifeGate (magazine di sostenibilità che seguo da anni come social media manager) ho notato che le condivisioni degli articoli erano tutte a zero. Discutendone con l’agenzia che segue il sito, abbiamo scoperto che anche Facebook ha intrapreso questa strada. Anche se non è stato fatto ancora alcun annuncio, Zuckerberg ha deciso di togliere i numeri delle condivisioni dagli articoli. In sostanza, se hai un blog e scrivi un articolo, non potrai più vedere pubblicamente quante volte questo è stato condiviso dal tuo sito a Facebook stesso.

© imgur

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Esatto… WHAT THE FUCK. Cosa sta succedendo? Ecco una breve sintesi:

1 Tutti i blog che utilizzano servizi di terze parti per conteggiare le condivisioni da ora contano zero (vengono numerate tutte, tranne Facebook e Twitter).

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2 Il servizio più famoso del mondo di condivisione social “SharedCount” sta ritirando tutti i prodotti che servono a fare analisi delle condivisioni Facebook.

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© SharedCount

3 Gli editori si stanno lentamente trovando tutte le condivisioni Facebook azzerate

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4 Gli unici pulsanti di condivisione che funzionano al momento sono quelli ufficiali di Facebook

© giphy.com

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Perché sta accadendo tutto questo? Al momento nessuno lo sa, forse solo una mossa strategica per portare creatori di contenuti e utenti a passare sempre più tempo all’interno della piattaforma, senza dover condividere contenuti che risiedono fuori da Facebook. Magari un incentivo ad utilizzare Istant articles… Lo scopriremo a breve. Ma attenzione, non si tratta necessariamente di una notizia negativa. Molti editori hanno imparato ad utilizzare il numero di condivisione pubblica dei post sui loro blog come leva di engagement da mostrare ai clienti, per poi vendere a loro spazi pubblicitari o publiredazionali. Potrebbe essere un passo in avanti, verso un mondo dove il valore del contenuto non è strettamente legato al numero di condivisioni che questo può generare. Vedremo cosa succede amici! Intanto, buon lavoro a tutti 🙂

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