Smart working: la guida completa per una postazione perfetta

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I consigli su come ottimizzare lo smart working

Ok, se ne è parlato molto nei mesi scorsi, c’è stato tempo per provare e testare… e a quanto pare, in molti hanno scoperto le incredibili potenzialità dello smart working. I lavoratori dipendenti lo desiderano sempre di più e le aziende più lungimiranti lo hanno già messo in pratica da tempo.

Io sono un freelance e in quanto tale sono stato avvantaggiato da un certo punto di vista dallo smart working, proprio perché già lo pratico da tempo (nonostante abbia anche un piccolo studio che utilizzo per fare i lavori di fotografia e video più impegnativi e prima della pandemia avevo una routine che mi portava spesso fuori casa).

lavoro agile, consigli

In questi mesi ho fatto di tutto per ottimizzare al meglio la mia scrivania di casa, cercando di rendere la mia postazione smart working funzionale e soprattutto comoda. E questa mattina, dopo un breve momento di pausa dalle email e dai progetti da seguire, mi sono seduto e mi ci sono trovato davvero bene, sedia comoda, monitor grande, luce giusta…

Così, guardando nel vuoto in attesa che la caffeina facesse effetto, ho deciso di realizzare questo post, che offre un’ampia selezione di prodotti per migliorare la propria postazione, a partire dai più importanti. Si tratta di una selezione di oggetti che ho fatto ricercando le soluzioni migliori per me. Sotto ad ogni voce trovate una breve descrizione e una serie di link diretti ad Amazon, dove potrete acquistare l’oggetto interessato.

la mia postazione smartworking

La guida è divisa in due grandi categorie, la prima categoria che è strettamente legata alla scrivania dedicata allo smart working e la seconda categoria è dedicata all’ambiente circostante alla scrivania. Cercherò di tenere la lista sempre aggiornata, in modo tale che possano esserci un sacco di novità dell’ultimo momento.

Detto questo, buon lavoro a tutti!

LA SCRIVANIA PERFETTA PER LO SMART WORKING

 

1 LA SEDIA DA UFFICIO

Ho cercato per parecchio tempo una sedia adatta alla mia scrivania. Ho fatto molta fatica però perché la mia necessità era quella di avere una bella seduta che non cozzasse con l’arredamento circostante. Non mi piacciono le poltrone da ufficio, nemmeno quelle da gamer (anche se a detta di tutti sono le più comode al mondo), così ho optato per qualcosa di ibrido, una poltroncina con le proprietà di una sedia da ufficio (schienale reclinabile, rotelle, braccioli). Purtroppo la sedia che ho io non è più disponibile, però qui ne inserisco ben cinque, che avevo selezionato come alternative per la mia postazione smart working.

2 LA LUCE

La cosa più importante per una buona postazione di lavoro da casa è l’illuminazione. Io resto incollato al monitor davvero tante ore e quindi ho la necessità di avere un’illuminazione rilassante, che non affatichi la vista e non mi mandi fuori di testa.

Alternando la fonte luminosa di casa, ho ottimizzato la mia postazione e l’ambiente circostante con un po’ di luci smart Philips. Sono un grande fan di queste lampadine intelligenti, si collegano con il wifi, attraverso un bridge, si gestiscono dallo smartphone e si programmano davvero in 3 minuti. Costano un po’ troppo forse, ma sono davvero ben fatte. Se vuoi comprare il kit, ecco qualche link da Amazon:

3 IL MONITOR

Lavorare 10-13 ore al giorno davanti a un monitor non è proprio il massimo. In realtà io ho sempre lavorato con un monitor esterno perché per poter gestire montaggi video, presentazioni, animazioni, workflow vari e piani di produzione ho sempre avuto la necessità di spazio, sia mentale che digitale.

Per questo motivo ho sempre avuto dei laptop dallo schermo gigante. E comunque sia, ogni volta che ne ho la possibilità, cerco di collegarmi ad un monitor esterno per pc. Perché no una televisione? Per una serie di problematiche dedicate alla latenza dello spostamento del mouse e dai pixel.

Io utilizzo un HP 27F display per le mie attività di routine. Non è un monitor dedicato al montaggio video nello specifico, ma ha un bel design ed è funzionale per quello che faccio quotidianamente. Qui di seguito trovi anche una selezione di monitor più adatti anche a chi monta video o chi streamma su Twitch.

4 IL MICROFONO

Il microfono è fondamentale. Personalmente non sopporto i meeting in cui l’audio si sente male, quindi, la prima cosa che ho fatto appena è stato annunciato il confinamento è stato acquistare un microfono usb.

Non che l’audio preso dal mio laptop sia una porcheria… anzi, però il problema è che il microfono del computer non è più performante al massimo nel momento in cui collego il monitor e chiudo lo schermo del laptop.

Qui di seguito una selezione dei miei microfono preferiti. Io ne utilizzo uno davvero entry level (Tonor) che va benissimo per le call su Teams, Skype, Zoom etc ma va malissimo per le stream su Twitch.

5 LA WEBCAM PER LO SMART WORKING

Ogni portatile sulla faccia della Terra ha una webcam integrata. Purtroppo la qualità di queste ultime non è proprio il massimo si sa. Per questo motivo ho deciso di trasformare la mirrorless che utilizzo per girare i video in una vera e propria webcam.

Questa necessità è sorta nel momento in cui tengo il laptop chiuso a fianco del monitor e quindi non posso utilizzare la camera nativa. Utilizzando invece la mia Canon M50 come webcam, posso sorprendere il mio interlocutore con una qualità dell’immagine davvero alta posso decidere di cambiare tipologia di composizione fotografica montando lenti differenti.

Qui il tutorial per trasformare la tua mirrorless Canon in webcam, e qui di seguito una selezione delle mie webcam alternative preferite:

6 LA STAZIONE DI RICARICA

Batterie della videocamera, smartphone, iWatch, saponetta wifi. Da sempre ho bisogno di ricaricare sempre qualcosa e fino a quando non inventeranno batterie dalla durata extra lunga avrò bisogno di uno spazio dedicato per ricaricare tutti gli accessori.

Nel mio caso ho due strumenti diversi, una piccola stazione di ricarica usb della Aukey e una piastrina di ricarica a induzione per smartphone di Ikea. Qui sotto una lista delle stazioncine di ricarica a induzione e usb più interessanti al momento.

7 LE CUFFIE

Condivido lo spazio di lavoro casalingo con mia moglie e mia figlia di 3 anni. Non ho problemi dato che storicamente mi sono abituato a lavorare in open space di diversa natura. Però alle volte ho proprio bisogno di isolarmi e per farlo un buon paio di cuffie è stra-consigliato. Io ho un paio di Sony WH-1000XM3 e sono davvero, incredibilmente soddisfatto. Non conosco molto la tecnologia noise cancelling perché mi sono fermato a quella proposta da Sony, comunque, nella lista qui sotto ci sono delle validissime alternative per tutti i gusti!

L’AMBIENTE PERFETTO PER LO SMART WORKING

Ho la fortuna di possedere una mansarda molto grande. In questo ambiente sono riuscito a creare uno spazio di lavoro per me e uno spazio di lavoro per mia moglie, che a tutti gli effetti è diventata una mia collega. Per questo motivo la distribuzione degli spazi dello smart working è molto importante.

Ho amici e colleghi che non sono fortunati come me e devono condividere ad esempio il tavolo della loro cucina con il proprio compagno o compagna o figli durante le ore di lavoro e devo ammetterlo, in passato mi sono abituato a lavorare anche solo su una sedia e una presa per l’alimentatore.

Per questo motivo ho pensato a degli oggetti essenziali che permettono di guadagnare un po’ di punti di comodità quando si parla di postazione lavorativa. Essenziali perché devono poter andare bene anche a chi ha solo un piccolo tavolino per poter appoggiare il proprio pc.

Aggiornerò questa lista con il tempo, in modo tale da poter inserire nuovi elementi essenziali per ottimizzare al massimo la postazione di smart working casalinga. Ovviamente i miei sono consigli personali basati sul mio passato recente a sperimentare ogni tipo di configurazione casalinga più adatto. In più, ho deciso di condividere parte di questa lista anche sul mio canale Telegram, con l’obiettivo di creare una sorta di hub condiviso con chi fosse interessato. In ogni caso clic qui per scoprire il mio canale.

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