Instagram, due segreti che non ti sveleranno mai 😀

Negli ultimi mesi ho sperimentato molto sul mio profilo Instagram. Dopo aver ottenuto dei buoni risultati e aver studiato cosa fanno i grandi-medio-piccoli influencer attivi in diversi settori, ho deciso di soffermarmi su due aspetti che non vengono mai trattati.

I ritratti, un elemento sempre più presente nel mio feed Instagram

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In rete si trovano una marea di tutorial, blog post, video che spiegano come aumentare il numero dei follower o dei like, ma nessuno che spiega come interagire e creare una community coerente con quello che vogliamo raccontare. E dato che l’algoritmo di Instagram è basato proprio su questo, è la cosa più importante, a cui penso costantemente. Ecco due cose che ho imparato utilizzando questo social con costanza!

Lake, clouds, road, mountains. This is the perfect mix! Have a nice weekend buddies 🚣🏼

Un post condiviso da Luigi Zanni (@luigizanni) in data:

1 SCOPRI CON CHI VUOI PARLARE

Sembra scontato, ma in realtà è una delle cose più difficili da fare. Ad esempio, negli ultimi mesi ho preso una decisione importante sul mio profilo, pubblicare meno foto possibili di cibo. Sembra un esempio banale, ma rende bene l’idea del processo mentale che ho fatto, che si può riassumere con una serie di domande, le cui risposte mi hanno portato automaticamente a prendere questa decisione (nonostante il cibo sia uno degli argomenti più coinvolgenti su Instagram).

  • Mi occupo di cibo?
  • Mi interessa parlare di cibo?
  • Ai miei follower interessano contenuti sul cibo?
  • Mi interessano persone che condividono contenuti sul cibo? 

Scopri di cosa vuoi parlare e ancora più importante, scopri con chi vuoi parlare. Il resto verrà da solo.

2 USA LO STORYTELLING PER CREARE ENGAGEMENT

Nel cortometraggio “Killer in Red” di Campari, c’è un passaggio all’inizio in cui un barman offre a un cliente un drink, e una storia.

La fotografia è il nostro drink, ma dietro alla fotografia che scattiamo e condividiamo c’è una storia, che spesso vale la pena raccontare. Condividere una storia permette di creare connessioni cone persone che sono alla ricerca di una vera e propria esperienza di fruizione. Certo, lo storytelling può essere un processo lungo e impegnativo, ma come dice Simon Sinek:

“People don’t buy what you do; they buy why you do it.”

Spero che riuscirete a utilizzare questi due consigli per migliorare il vostro ecosistema di attività, che ovviamente vale anche per tutte le altre piattaforme social su cui lavorate! E se volete raggiungermi su Instagram, mi trovate qui!

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